STRUMENTI DI MISURA E CONTROLLO - STRUMENTAZIONE ELETTRONICA PER CONTROLLO QUALITA' - STRUMENTI CERTIFICATI

GRUPPO ARROWELD
STRUMENTI E SERVIZI
PER SISTEMA QUALITÀ
 Username:  Password: Registrazione
 
HOME PAGE AZIENDA PRODOTTI OFFERTE DOVE SIAMO RICHIESTA CATALOGHI NEWS AREA INFORMATIVA FORUM MAILING LIST AREA RIVENDITORI
 
 
  Strumentazione elettronica  
 
 
   
  Strumenti di precisione  

 

Status: NON ISCRITTO

Registrati �    

Hai dimenticato    
i dati di login? �
    

   
     
   
  Articolo Q.tà  
  Il carrello � vuoto  
 
Visualizza carrello �
 
 

AREA INFORMATIVA STRUMENTI DI MISURA

  AREA INFORMATIVAInformazioni generali
 
 
 
 
 Rilevatori di campi elettromagnetici
INTRODUZIONE E IMPIEGO:
Sorgenti naturali e sorgenti artificiali

I campi elettromagnetici sono causati da sorgenti naturali, come il sole e la terra, dove parte dell’energia solare incide quotidianamente sotto forma di onde elettromagnetiche in un ampio spettro di frequenze: infrarosso, ultraviolette e altre prodotte dalle reazioni di fusione nucleare dell’idrogeno. Esistono inoltre campi elettromagnetici generati da sorgenti artificiali (cabine elettriche, tralicci dell’alta tensione, telefonia cellulare, elettrodomestici e altro). Da oltre un secolo il progresso tecnologico ha migliorato enormemente la qualità della vita quotidiana ma ha peggiorato nel contempo il livello ambientale in cui viviamo.
Principali unità di misura del campo elettromagnetico
V/m (volt al metro) in riferimento all’intensità della componente elettrica E del campo
A/m (ampère al metro) in riferimento all’intensità della componente magnetica H del campo
T (tesla) induzione magnetica
G (gauss) vecchia unità di misura dell’induzione magnetica
W/m2 (watt al metro quadrato) densità di potenza irradiata
Campi elettromagnetici e sistemi biologici
I campi elettromagnetici interagiscono con l’organismo umano attraverso alcuni fattori: la frequenza, l’intensità, il tempo di esposizione e il meccanismo di azione che può essere acuto (esposizione intensa) o cronico (esposizione costante).
Per i campi a bassa frequenza (50-60 Hz) il meccanismo d’interazione è l’introduzione di correnti elettriche all’interno del corpo umano.
Per quelli ad alta frequenza (800-2.5 GHz) invece è l’assorbimento di energia.
Effetti biologici all’esposizione dei campi elettromagnetici
In genere gli elettrodomestici a bassa frequenza (50-60 Hz) come televisori, computer, videogiochi, radiosveglie, frigoriferi, ecc., a distanze ravvicinate emanano campi elettromagnetici che superano il valore di soglia di rischio diventando dannosi. Tali campi elettromagnetici possono essere causa di disturbi visivi, sonnolenza, stress, disfunzioni ormonali, aggressività, disturbi del sonno e della memoria, alterazione del sistema immunitario.
Gli effetti dovuti all’esposizione a campi elettromagnetici per alte frequenze come ponti radio, satelliti, telefonia cellulare, ecc., creano un innalzamento della temperatura nell’organismo umano a causa dell’assorbimento di energia. Esposizioni prolungate possono predisporre danni al cristallino (cataratta) e ai testicoli (sterilità) dando luogo a volte ad effetti indiretti anche sul sistema cardiovascolare e ai tessuti cerebrali.

CAMPI DI UTILIZZO: con il D.M. n.381 del 10/09/1998 e successive modifiche sono stati fissati i tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana. Il regolamento fissa i valori limite di esposizione della popolazione, con esclusione dei lavoratori esposti per ragioni professionali.
Il rispetto di questi valori limite è pertanto condizione da osservare ad esempio ai fini delle licenze o concessioni all’installazione di apparati con emissioni elettromagnetiche, quali le stazioni radio e televisive trasmittenti, i relativi ripetitori, i sistemi fissi di radiotelefonia mobile. I limiti imposti dal Decreto sono espressi in termini di valori massimi dei valori efficaci in campo elettrico (V/m) e di campo magnetico (A/m). Questi valori sono la media delle misure rilevate su un’area equivalente alla sezione verticale del corpo umano e su un intervallo di sei minuti.
Per la misura del campo elettromagnetico, Arroweld Italia propone il misuratore ARW C.A 43 per la localizzazione delle sorgenti di onde elettromagnetiche a banda passante 100kHz  2.5GHz (alta frequenza) e l’ARW C.A 40 per quelle a banda passante da 30 a 300Hz (bassa frequenza).

 

 

   
© 2004 CONTROL - Arroweld SPA - All Rights reserved
Via Monte Pasubio, 137 - 36010 Zanè (Vicenza) Italy - P.Iva 03354110243 - company info
tel. +39 0445 492313 - +39 0445 804444 - fax +39 0445 804400 info@strumentieservizi.com
Uffici Commerciali Trissino  -  tel.0445/492313  -  fax 0445/491365 

Powered by
WILDWEB
Internet Solutions